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Si chiama Imaginary Bridge il nuovo disco dei Feldmann, duo catanese già noto all’ambiente indipendente italiano grazie al primo lavoro discografico Watering Trees e alla prolifica attività musicale dei suoi componenti Massimo Ferrarotto e Tazio Iacobacci, che hanno bazzicato la scena indie in lungo e in largo: il primo con i Loma e nella band di Cesare Basile, il secondo con i Tellaro. Il nuovo album, frutto della cooproduzione tra la Macaco Records e la Olivia Records, vanta numerose collaborazioni, tra tutti: Marta Collica (Hugo Race and The True Spirit), Marcello Caudullo (Cesare Basile,Flor di Cagna), Francesco Cantone (Tellaro). La produzione artistica è stata affidata a Hugo Race e gli studi Zen Arcade di Catania hanno fatto da sfondo alle registrazioni. Lasciati alle spalle i toni intimisti del disco d’esordio, i dodici brani di Imaginary Bridge si accendono di blues, scheletrico e zoppicante come una ballata elettrica dei Califone, romantico e disperato come una serenata d’amore suonata da Captain Beefheart nel cuore della notte. Imaginary Bridge sembra essere il disco della svolta, quello della maturità che fa ben sperare che per i due musicisti catanesi ci sia un riscontro positivo oltre che in Italia anche oltre i nostri confini, come per effetto di quel ponte immaginario che li collega con il songwriting americano.
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